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The Open Data Collection for Historical Epidemics and Medieval Diseases

1348-01-25-Italy

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Date startStart date of the disease. 1348-01-25 Thursday +
Date endEnd date of the disease. +
SeasonSeason (spring, summer, fall or winter)
Date otherOther mentioned dates.
PlacePlace(s), city or location of the disease. Bologna, Friuli, Padua, Pisa, Venice, Villach
RegionHistorical region(s)
CountryCurrent country Germany, Italy
RiverMentioned river(s)
Natural eventMentioned natural event(s) Earthquake
PersonMentioned persons(s)
GroupGroup(s) of people mentioned
VictimIndication of victims +
AnimalMentioned animal(s)
DiseaseMentioned disease(s) Plague
Epidemic waveAssociated epidemic wave
Social responseSocial response that happened in reaction to the disease
LanguageLanguage of the original text German
KeywordFurther keyword(s) Epidemics, Judement Day, Miracle, Mortality, Omen, Sins
last edited 23. 12. 2025 by EpiMedDat-Bot.

Earthquakes in entire Italy, in the cities Pisa, Bologna, Padua and strongest in Venice with great damages. They are omens for diaster and pestilence in the named cities and are signs for the Judgement Day. But even more worse the earthquakes were in Friuli, Aquileia and partly in Germany. Usuer admitted their sins and in the city Villach happened many miracles.

Text originalOriginal text

Di grandi tremuoti che furono in Vinegia, Padova, e Bologna, e Pisa.
Nel detto anno, venerdì notte dì XXV di gennaio, furono diversi e grandissimi tremuoti in Italia nella città di Pisa, e di Bologna, e di Padova, maggiori nella città di Vinegia, nella quale ruvinarono infiniti fummaiuoli, che ve ne avea assai e belli; e più campanili di chiese e altre case nelle dette città s'apersono, e tali rovinarono. E significarono alle dette terre danni e pistolenze, come leggendo inanzi si potrà trovare.
Ma i pericolosi furono la detta notte in Frioli, e inn-Aquilea, e in parte dalla Magna, sì fatti e per tale (p. 563) modo e con tanto danno, che dicendolo o scrivendolo parranno incredibili; ma per dirne il vero e non errare nel nostro trattato, sì cci metteremo la copia della lettera che di là ne mandaro certi nostri Fiorentini mercatanti e degni di fede, il tinore delle quali diremo qui apresso, scritte e date inn-Udine del mese di febraio MCCCXLVII. (p. 564) […]
Per li quali miracoli e paura i prestatori a usura della detta terra, convertiti a penitenzia, feciono bandire che ogni persona ch'avessono loro dato merito e usura andasse a lloro per essa; e più d'otto dì continuarono di renderla […] (p. 565)
Nella detta città di Villaco molte maraviglie v'apariro, che lla grande piazza di quella si fesse a modo di croce, della quale fessura prima uscì sangue e poi acqua in grande quantità. […] (p. 566)
E nota, lettore, che lle sopradette rovine e pericoli di tremuoti sono grandi segni e giudici di Dio, e non sanza gran cagione e premessione divina, e di quelli miracoli e segni che Gesù Cristo vangelizzando predisse a' suoi discepoli che dovieno apparire alla fine del secolo.

Text translationEnglish translation of the text

References

  1. ^ Template:Giovanni Villani 1990 
  2. ^ None 

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